Domenica pomeriggio Napoli deserta
Entro in stazione e sono competamente solo avverto dentro me un grande vuoto,mi domando forse è nostalgia,per gli amici che ho appene salutato,a rendere ancora più duro il mio ritorno a casa sono le carrozze vuote,cammino nella metro mentre passa per la citta che è deserta do uno sguardo fugace nelle altre carrozze sperando che ci sia qualcuno che conosco ma ai me sono tremendamente solo,mi siedo e guardo fuori e mi accorgo che non ci sono neanche i gabbiani che solitamente volano in citta in cerca di cibo,qualche straniero intravedo in stazione frastornato e smarrito.
L’aria condizionata mi sta gelando la testa perchè ho i capelli tutti sudati,il deserto che è intorno a me entra prepotentemente dentro me e mi fa desiderare l’eternità,ancora una volta aiutato dall’ambiente che mi circonda penso a Dio le sue parole ricordo della santa messa,la gioia mi investe come un fiume in piena.
Infinitamente grato mi ritrovo a pianger di felicità,tutto bagnato dal sudore e dalle lacrime e penso a Cristo tutto solo con il volto bagnato dal sangue e sudore e prego un padre nostro .
Sono quasi a casa ancora una volta mi guardo intorno in cerca di un volto amico,ma fuori dall’autobus c’è solo il vento che lievemente muove le foglie,il silenzio spezza di tanto in tanto il rumore delle auto che passano è quasi sera e mi consola solo il ricordo di quei due giorni passati insieme.
Napoli 13/07/2008












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