Quanto amore nei suoi occhi,
che come due finestre s’aprivano,
e guardando in cielo si meravigliava per tanta bellezza.
Come un bambino quanta meraviglia provava,
anche di fronte ad un semplice fiore,
come davanti ad un complesso paesaggio naturale.
Straordinario cuore che gioiva con gli occhi spalancati,
ma come abbassava lo sguardo verso quella grande piazza,
i suoi occhi piangevano dal dolore,
nel vedere tanta povertà e quanto male,
in una umanità trafitta da tante guerre,
anche lui ha sofferto quando la sua chiamata era ai primi albori.
La gioia illuminava il suo volto quando i giovani,
come un fiume in piena aspettavano la sua parola,
parola di vita che sempre con tanta carità che solo lui ci sapeva dare,
apriva le sue braccia e le distendeva come per abbracciarli tutti.
Nell’ultimo anelito della sua vita,
in odore di santità ha stretto tutti in torno a se per l’ultimo saluto,
ed io commosso dal tuo amore ti dico sei sempre vivo nel mio cuore
Gennaro Neaz
~ di Gennaro Neaz su Luglio 28, 2008.
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